Miglior piastra per panini del 2024 - 4 modelli in offerta

Piastra per panini - Guida alla scelta

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Moulinex Sm156D Ultracompact Metal Sandwich Maker, Piastre con Rivestimento Antiaderente, 700W, 21.5X23X8.5 Cm, Nero

Marchio: Moulinex

Moulinex Sm156D Ultracompact Metal Sandwich Maker, Piastre con Rivestimento Antiaderente, 700W, 21.5X23X8.5 Cm, Nero

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Moulinex SM156D è una piastra per panini ultra leggera e, nonostante sia dotata di una potenza piuttosto limitata, è più che indicata per riscaldare panini, sandwich e cibo simile. Il prezzo a dir poco interessante è un'altra peculiarità che contribuisce al grande interesse di molti clienti verso questo dispositivo.

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Materiale
6.5
Potenza
6
Capienza
7
Prezzo
10
2
Aigostar Hitte 30HFA - Panini Maker/Griglia, Pressa a sandwich, Griglia elettrica, 1500 Watt, Fredda al tocco, Antiaderente, Indicatore luminoso, Argento. Design esclusivo.

Marchio: Aigostar

Aigostar Hitte 30HFA - Panini Maker/Griglia, Pressa a sandwich, Griglia elettrica, 1500 Watt, Fredda al tocco, Antiaderente, Indicatore luminoso, Argento. Design esclusivo.

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Aigostar Hitte 30HFA si candida come una delle migliori piastre per panini di fascia medio-bassa. Prezzo basso, dimensioni compatte e le postazioni di cottura raddoppiabili sono le principali caratteristiche di un elettrodomestico funzionale e adatto a pressoché qualunque tipo di famiglia.

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Materiale
7
Potenza
7.5
Capienza
8
Prezzo
8.5
3
Aigostar Calore - Griglia Elettrica/Sandwich Maker/Panini Maker 3 in 1, Piastre Antiaderenti, 1800 W, Bistecchiera Elettrica con Regolatore di Temperatura, Apertura a 180°, Vassoio Raccogligocce

Marchio: Aigostar

Aigostar Calore - Griglia Elettrica/Sandwich Maker/Panini Maker 3 in 1, Piastre Antiaderenti, 1800 W, Bistecchiera Elettrica con Regolatore di Temperatura, Apertura a 180°, Vassoio Raccogligocce

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Aigostar Calore 30HHK, forte dell'ampio spazio di cottura (grazie alla possibilità di sdoppiare la griglia) e di un'ottimo wattaggio, si propone come una delle piastre per panini più interessante nell'ambito domestico. A rafforzare l'opinione di questo dispositivo, vi è anche un prezzo capace di far ingolosire anche i potenziali acquirenti meno convinti.

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Materiale
6
Potenza
8
Capienza
8
Prezzo
7.5

Aigostar Warme 30HHH - Panini Maker/Griglia, Pressa a sandwich, Griglia elettrica, 700 Watt, Fredda al tocco, Antiaderente, Indicatore luminoso, Rossa. Design esclusivo. Almeno una volta nella vostra vita vi sarà capitato di assaggiare un panino, un sandwich o un toast preparato in un bar. L’impiego di una piastra per panini professionale è decisamente un valore aggiunto quando si tratta di preparare pietanze di questo genere. La crosta del pane infatti risulta più croccante, gli ingredienti si amalgamano meglio tra loro e, con una temperatura più alta il tutto risulta decisamente più delizioso.

Ma siamo sicuri che le piastre per panini debbano essere per forza un’esclusiva di bar, ristoranti e pub? Con lo sviluppo di nuove tecnologie e il graduale calo dei prezzi, questi elettrodomestici così semplici e al contempo così utili, sono ormai diventati di utilizzo comune nelle cucine di tante famiglie. Esistono infatti numerosi modelli disponibili anche per l’ambito non prettamente professionale. Si tratta di dispositivi ideali per chi ama prepararsi dei panini da veri gourmet e, nel caso facciate parte di questa categoria di buongustai, non potrete fare a meno di avere una piastra elettrica per panini nella vostra cucina.

Va anche specificato come questi dispositivi, nella maggior parte dei casi, non si limitano a scaldare toast o panini. La quasi totalità dei modelli presenti sul mercato infatti, consente anche di cucinare agevolmente bistecche nonché di grigliare verdure. Questi impieghi alternativi trasformano una semplice piastra per panini in uno strumento utile, duttile e dalle grandi potenzialità, capace di rientrare nella categoria degli elettrodomestici immancabili in una cucina perfettamente attrezzata e di alto livello.

Aigostar Hitte 30HFA - Panini Maker/Griglia, Pressa a sandwich, Griglia elettrica, 1500 Watt, Fredda al tocco, Antiaderente, Indicatore luminoso, Argento. Design esclusivo. Nonostante a prima vista si tratti di un elettrodomestico relativamente semplice, scegliere una piastra per panini non è così scontato e una spesa frettolosa o senza valutare i parametri che distinguono tra loro i vari modelli. Fattori come il materiale di costruzione, la temperatura raggiunta e la superficie di cottura, devono per forza essere attentamente presi in considerazione prima dell’acquisto.

Ancor prima di scendere nei dettagli, analizziamo la differenza tra piastre digitali e piastre manuali. Come tutte le tecnologie impiegate in cucina, anche le piastre si stanno adeguando ai tempi. Sul mercato sono sempre più disponibili attrezzi digitali. Essi presentano alcune funzioni extra, anche se questi optional vanno a influire ben poco sul risultato finale ottenibile dalla piastra per panini.

Chiaramente, è importante che sull'apparecchio sia presente il timer per programmare i tempi della cottura desiderata, anche se questa raccomandazione è banale, in quanto la quasi totalità delle piastre ne è dotata, anche i modelli base e quelli più datati. Generalmente, i dispositivi di media-bassa fascia, sono manuali.

Questo dispositivo viene generalmente realizzato con tre materiali, ovvero la ghisa (fino a qualche anno fa l’unica opzione disponibile), l'acciaio e la più recente vetroceramica. Quali sono le principali differenze tra tipologie? Quella in ghisa risulta essere la più “tradizionale” e generalmente impiega un tempo più graduale per riscaldare l’alimento, pertanto trova apprezzamento nei cultori della cucina tradizionale.

La piastra per panini in vetroceramica, a suo vantaggio, ha la peculiarità di grigliare più rapidamente gli alimenti posizionati al suo interno, oltre al fatto che (a parità di grandezza) pesa decisamente meno. Esiste poi l'alternativa acciaio. Si tratta di un materiale pratico e funzionale, che risulta essere quello maggiormente utilizzato per i prodotti più economici.

Ariete 1911 Toast&Grill, Piastra Elettrica Antiaderente, 1000 W, Argento Nero, 30.99 X 24 X 8.99 Cm Al di là del materiale, anche la potenza ha un peso considerevole quando si tratta di scaldare la superficie della piastra. Nello specifico, questi oggetti sviluppano dai 1600 watt dei modelli meno potenti, sino a tre volte tanto per le piastre professionali.

Oltre alla velocità di riscaldamento, anche la temperatura massima è un parametro piuttosto importante. Tramite degli appositi regolatori, è possibile impostare a quanti gradi si vuole portare la piastra riscaldante. Il potenziale di calore generato è in gran parte legato allo spessore della piastra e, come è facile intuire, più questa risulta spessa e più il calore generato tende ad essere maggiore (a prescindere dal fatto che la piastra per panini sia in ghisa, acciaio o in vetroceramica).

Anche lo spessore delle piastre ha un notevole peso specifico quando si tratta si parla di temperatura: questa varia generalmente da mezzo centimetro fino a più di uno e mezzo. Si tratta di un fattore che ha una certa influenza sui tempi di cottura e sulla temperatura che l’elettrodomestico può raggiungere e mantenere una volta spento.

Si presume che la piastra per panini professionale abbia la necessità di poter lavorare su più panini contemporaneamente e quindi necessita di una superficie adeguata, al contrario di un dispositivo domestico che può essere di dimensioni più ridotte a vantaggio di consumi inferiori. Il discorso cambia se si vuole andare a cucinare altre tipologie di cibo come salsicce, carne o se si vuole grigliare della verdura. In questo caso è bene scegliere un dispositivo che consente di avere maggior spazio d’azione. Va comunque sempre ricordato che il numero di posizioni di cottura ha un certo peso quando si tratta il costo complessivo di una piastra.

Assaggiando un panino o un toast preparato utilizzando una piastra, spesso tali alimenti presentano su di essi una sorta di rigatura bruciacchiata. Questo è il segno che viene tipicamente lasciato da una piastra per panini rigata. Nulla di particolare ma, per eliminare questa sorta di inestetismo, esistono delle piastre lisce. Per alcuni invece, tali piccole bruciature, sono persino piacevoli!

Philips HD4467/90 Health Grill da 2000 W con piastra scanalata Passiamo a un tema piuttosto delicato in questo periodo di crisi economica, ovvero il costo. A grandi linee si va da piastre per panini che costano poco più di 20 euro, sino a dispositivi professionali che possono raggiungere e superare gli 800. Nel mezzo, naturalmente, vi è un’ampia scelta che va a colmare ogni tipo di esigenza: dai single, sino alle famiglie più numerose, da chi vuole gustare un panino ogni tanto sino a chi nutre una vera e propria passione per il grill.

Tra i fattori che hanno maggior peso quando si tratta di esborso, va chiarito come la ghisa e l'acciaio costano decisamente meno rispetto alla più moderna vetroceramica. Ciò viene compensato da altri fattori come velocità di riscaldamento, consumi più bassi e la già citata leggerezza delle piastre in vetroceramica.

Possiamo affermare, che per una famiglia standard (da uno a quattro componenti), l’elettrodomestico adeguato per soddisfare le normali esigenze in cucina, si possa acquistare a partire da cifre particolarmente basse come 60-70 euro. Questo ammontare dovrebbe bastare per una piastra in vetroceramica base, con un paio di postazioni di cottura, che consente di poter assolvere alle necessità del nucleo familiare preso in considerazione. Naturalmente a questo prezzo è impossibile aspettarsi particolari funzioni aggiuntive oltre a un semplice timer e alla scelta delle temperature standard da raggiungere..

Se invece si ha necessità di più spazio di cottura o semplicemente si desidera avere una piastra multifunzione è bene guardare altri modelli. Ne esistono diversi capaci anche di cucinare agevolmente bistecche e salsicce nonché dotati di particolari optional (come rivestimenti antiaderenti e altre funzioni interessanti).

Va ricordato come, naturalmente, queste piastre sono più onerose sotto il punto di vista economico. In questa fascia intermedia si vanno a collocare sia gli utenti più esigenti, sia i proprietari di piccoli bar, chioschi o comunque di attività che possono occasionalmente avere necessità di scaldare un panino. Restiamo comunque in un range di prezzo piuttosto abbordabile in quanto l’esborso non è eccessivo, visto che si parla di una cifra attorno ai 100-120 euro.

Tutto cambia per i proprietari di grandi bar, ristoranti e attività varie che possono avere necessità di riscaldare velocemente la piastra per panini. A questa esigenza si aggiunge anche quella di maggior spazio per cucinare, al fine di completare rapidamente le comande. Anche in questo caso, optional e potenza aggiuntiva sono fattori che vanno a influire sul prezzo globale che, come già detto, può raggiungere cifre considerevoli.

Aigostar Calore - Griglia Elettrica/Sandwich Maker/Panini Maker 3 in 1, Piastre Antiaderenti, 1800 W, Bistecchiera Elettrica con Regolatore di Temperatura, Apertura a 180°, Vassoio Raccogligocce Questo elettrodomestico è piuttosto elementare rispetto ad altri oggetti tecnologici che affollano le cucine moderne. In fondo, si tratta di due superfici portate ad una temperatura prestabilita che si incontrano, effettuando al contempo un effetto di riscaldamento e al contempo di pressione. Quando le due piastre sono totalmente aperte, solitamente vanno a formare un angolo di 180 gradi che consente facilmente di inserire gli alimenti da riscaldare o cucinare.

Utilizzando l’apposita leva, si portano a congiunzione le due parti della piastra, effettuando sull’alimento una pressione controllata. Questa forza, abbinata alla temperatura prestabilita nella programmazione, può consentire di riscaldare o cucinare in modi variegati: per un panino infatti, si può effettuare una pressione maggiore rispetto alla grigliatura, ad esempio, di verdura come melanzane o zucchine.

Anche i modelli considerati standard, offrono alcune funzioni base come un regolatore della temperatura che può essere utilizzato per poter semplicemente riscaldare un alimento o per effettuare una vera e propria grigliatura. Le piastre sul mercato possono arrivare a raggiungere i 300 gradi, il che le rende adeguate anche per un diverso uso nella preparazione degli alimenti.

Molto utile può risultare anche il timer, soprattutto negli ambiti lavorativi o se si è particolarmente distratti: seppur la maggior parte di piastre per panini siano dotati di sistemi di sicurezza, rimane più che consigliabile non bruciare ciò che stiamo scaldando!

La maggior parte di dispositivi, infine, presenta una canaletta di scolo o qualcosa di molto simile. Si tratta di metodi comuni a pressoché tutte le piastre presenti sul mercato. Grazie a questi espedienti, è possibile raccogliere ed eliminare più facilmente rimasugli di cibo bruciacchiato, grasso e sporcizia varia. Tutto ciò che si può accumulare sulla superficie ogni qual volta si utilizza la piastra per panini, viene così eliminato.

Finora abbiamo parlato di tre materiali, dando un’occhiata rapida alle loro caratteristiche… ma qual è realmente la scelta migliore? Se è vero che a priori la vetroceramica sembra vincere a mani basse, vi sono invece alcuni contesti in cui la ghisa risulta il materiale più adatto. In ambito prettamente professionale infatti, questa è ancora largamente diffusa. Ciò perché:

  • Il prezzo è inferiore. Quando si tratta di piastre per panini professionali che costano centinaia e centinaia di euro, il risparmio risulta esponenziale in tal senso. Questa variazione di prezzo non va a influire sulla qualità dei materiali stessi e anzi, la ghisa è per sua natura un prodotto estremamente resistente.
  • La velocità di riscaldamento, in questo contesto, ha poca importanza. Questo perché in locali con grande movimento di clientela, la piastra rimane sempre accesa durante le ore salienti della giornata.
  • Il fattore trasportabilità è pressoché inutile. Se è vero che la ghisa è un materiale pesante, va detto che nell’ambito lavorativo non vi è necessità di spostare una piastra una volta posizionata.
Non abbiamo parlato di acciaio in quanto si tratta di un vero e proprio compromesso tra i due prodotti in questione. Esso è esclusivamente utilizzato in ambito domestico e si focalizza per chi utilizza questo elettrodomestico solo occasionalmente. A prescindere dal materiale di costruzione comunque, va detto che la manutenzione è un fattore importante per mantenere l’oggetto perfettamente funzionante e, soprattutto, igienicamente perfetto.

Qualunque tipo di piastra necessita di essere soggetta a manutenzione quotidiana, anche se ogni singolo modello ha le proprie esigenze e le proprie modalità di pulizia e prodotti appositi. Si può dire che, generalmente, questa deve avvenire con il dispositivo spento per evitare bruciature o altre situazioni spiacevoli.

A grandi linee, i modelli in ghisa sono più indicati per l’ambito commerciale in quanto si tratta di dispositivi che generalmente risultano più facili e rapidi da pulire. D’altro canto, sottovalutare i notevoli vantaggi per quanto riguarda tempi e consumi della vetroceramica sarebbe decisamente sbagliato.

Le piastre per scaldare i panini sono elettrodomestici necessari in ambito professionale e ben accetti in qualunque cucina domestica che si rispetti. La loro praticità, il costo relativamente basso e la duttilità ne fanno un oggetto che sempre più viene scelto nell’ambito delle famiglie moderne.

I ritmi della vita impongono spesso di doversi accontentare di un semplice panino. Allora perché non prepararne uno che soddisfi pienamente il nostro palato?

Avete o avete avuto in passato dispositivi di questo genere nella vostra cucina? Quali sono le vostre impressioni ed esperienze a riguardo?

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