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Monopattino elettrico - Guida alla scelta

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Monopattino Elettrico Scooter Pieghevole per Adulto Pneumatico a Prova di Esplosione da 8 Pollici, S3 Pro

Marchio: urbetter

Monopattino Elettrico Scooter Pieghevole per Adulto Pneumatico a Prova di Esplosione da 8 Pollici, S3 Pro

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Il monopattino elettrico Urbetter S1 PRO rappresenta in maniera eccellente la fascia media di questo mercato, grazie a un rapporto qualità-prezzo assolutamente invidiabile. Ottimo telaio, ruote ampie e solide nonché un motore sopra la media, ne fanno un prodotto apprezzato da una vasta schiera di clienti.

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Motore
9
Autonomia
8.5
Sicurezza
9
Prezzo
9.5

Quando si parla del monopattino elettrico, si fa riferimento a un dispositivo che sta vivendo una grande popolarità ultimamente. Se in passato tale prodotto veniva identificato prevalentemente come un semplice “giocattolo”, al giorno d’oggi la situazione è notevolmente cambiata.

Con il progredire della tecnologia infatti, i monopattini elettrici sono diventati dei veri e propri mezzi di trasporto. L’impiego di energia elettrica, il suo minimo ingombro, già rispetto ad una classica bicicletta e l’agilità (soprattutto nel contesto cittadino) sono alcune tra le peculiarità più apprezzabili di questi particolari prodotti.

Quando si tratta di scegliere un modello però, soprattutto per chi non ha dimestichezza con il settore, la selezione può rivelarsi piuttosto intricato. Le specifiche tecniche, così come i materiali, sono infatti molte e prendere una decisione che ci soddisfi anche in futuro non è semplice.

Se a ciò si aggiunge il fatto che i modelli più avanzati possono avere costi considerevoli, è facile comprendere come questa guida possa essere estremamente utile. Soprattutto per chi si affaccia da neofita, senza alcuna esperienza diretta o senza un consiglio di chi ha già provato questo vettore e ne può indicare le virtù o le lacune.

Ancor prima di scendere nei dettagli, è bene sottolineare come generalmente sono disponibili sul mercato due tipologie di monopattini elettrici. Esistono infatti i modelli “standard”, con un design classico che ricorda quello dei monopattini tradizionali. Nonostante si tratti di mezzi agili, questi hanno una carenza da non sottovalutare per quanto concerne l’ingombro.

Proprio questo inconveniente viene in gran parte annullato con la seconda tipologia, ovvero i monopattini elettrici pieghevoli. Questa soluzione infatti, risulta estremamente utile per chi intende alternare l’utilizzo del monopattino con quello dei mezzi pubblici. Può sembrare una banalità, ma questa alternativa consente un’autonomia incredibile. I limiti di percorribilità si dilatano e si possono organizzare escursioni, con queste due opzioni, davvero divertenti.

Anche chi ha problemi di spazio in casa, per esempio, può trovare una facile collocazione a un modello pieghevole, posizionabile in un armadio o sotto il letto. I pieghevoli, inoltre, possono trovare comodamente una sistemazione anche in un bagagliaio di automobile.

A livello puramente pratico, questi modelli permettono attraverso delle giunture di essere ripiegati su loro stessi, arrivando a ridurre notevolmente lo spazio occupato. Ciò consente, oltre a una facile collocazione, anche un trasporto a mano particolarmente agevole. Quale altra faccia della medaglia può presentare un modello di questo tipo? L’unico potenziale intoppo legato ai modelli pieghevoli e che, questa soluzione di design, va in molti casi ad accrescere il prezzo complessivo del prodotto.

Esiste poi una terza possibile soluzione, ovvero i monopattini con sedile. Questi permettono di guidare il mezzo comodamente seduti anche se, come è facile comprendere, l’ingombro del nostro veicolo a due ruote aumenta notevolmente.

Come appare piuttosto evidente, decidere quale sarà il monopattino elettrico ideale per le nostre esigenze è tutt’altro che semplice. Si tratta infatti di mezzi complessi, che vanno valutati secondo precisi parametri che variano a seconda del soggetto acquirente. A meno di non avere a disposizione un budget elevato infatti, è pressoché inevitabile dover cercare di trovare un compromesso tra specifiche tecniche e costo del prodotto.

I criteri di giudizio che prenderemo in considerazione possono essere molti, anche se abbiamo deciso di riassumere i principali in tre macro-categorie che vanno a sintetizzare quelli essenziali. Dunque analizzeremo brevemente alcune tra le caratteristiche che, prima di un eventuale acquisto, dovresti prendere in considerazione attentamente.

Da questi escluderemo l’ingombro e il peso, di cui abbiamo già fatto un rapido accenno illustrando i modelli pieghevoli. Un mezzo pesante sarà, nel tempo, considerato scomodo e il suo destino terminerà tra gli oggetti in disuso o ingombranti che solitamente si ammucchiano nei nostri box. Sotto questo punto di vista comunque, ricordiamo brevemente come va sempre data una rapida occhiata ai materiali con cui è realizzato il monopattino, affinché esso garantisca un ottimo rapporto tra resistenza e peso.

Il motore di un monopattino elettrico è una delle caratteristiche a cui va dato maggior risalto. Questo va a definire la potenza vera e propria del mezzo, proprietà che permette di raggiungere velocità massime elevate (come vedremo in seguito) ma anche di affrontare pendenze più o meno ripide. Per chi abita in collina o comunque deve affrontare quotidianamente tratti di salita dunque, un ottimo motore non è solo consigliato ma pressoché indispensabile.

Focalizzandoci sui freddi numeri, possiamo dire che solitamente i modelli sul mercato partono dai 200 Watt dei dispositivi per ragazzi, fino ai top di gamma, in grado di superare anche i 500 Watt.

Per quanto riguarda la velocità di punta, si tratta di una qualità spesso sopravvalutata. La legge italia infatti, vieta ai mezzi di questo tipo di andare oltre i 20 chilometri orari (6 chilometri orari per le zone pedonali). Nonostante ciò, per onor di cronaca, possiamo considerare che alcuni motori sono in grado di spingere i mezzi ben oltre i 30 chilometri orari.

Ovviamente, i valori riportati dai produttori sono poi soggetti a fattori come il peso del conducente e l’eventuale pendenza. Questi, come appare piuttosto evidente, vanno ulteriormente a limitare le velocità di punta raggiungibili con il monopattino.

Batteria e autonomia sono un altro fattore da tenere in alta considerazione. Chi utilizza un monopattino elettrico per gli spostamenti giornalieri, magari per andare a lavoro, rimanere a metà strada senza batteria è un’esperienza alquanto frustrante. Discorso diverso invece, per chi usufruisce del proprio mezzo più che altro come intrattenimento: in questo caso, l’autonomia è un parametro leggermente meno importante.

A livello tecnico, la tecnologia impiegata è solitamente quella degli ioni di litio. Ciò permette di considerare le batterie dei monopattini elettrici un po’ come quelle dei nostri smartphone, solo più grande. Queste hanno una serie di cicli di utilizzo, che vanno gradualmente riducendosi con il tempo. Le batterie dunque, andranno più o meno lentamente a richiedere ricariche sempre più frequentemente.

Tutto ciò porta a una considerazione piuttosto chiara: al di là dell’autonomia in chilometri, va tenuto conto anche della qualità delle stesse batterie. Solo in questo modo è possibile avere una garanzia per una longevità prolungata.

Non va poi dimenticato che le batterie vanno ad alimentare il motore e dunque, nel caso lo stesso risulti poco esoso in termini energetici, è in grado di consumare meno energia. Questo se noi utilizziamo il veicolo in condizioni standard, ossia, in un territorio abbastanza piano e con un peso di carico (passeggero) normale. Affrontare frequentemente pendenze consistenti o utilizzato da un utente particolarmente corpulento, possono influenzare negativamente sulle prestazioni.

Altro aspetto da ponderare prima dell’acquisto sono i tempi di ricarica. La maggior parte di monopattini sul mercato permette di ricaricare le proprie batterie in 8 ore o meno. Ciò significa che, tornato a casa a sera, l’utente può connettere il proprio mezzo alla rete domestica e ritrovarsi con il dispositivo pronto a funzionare nuovamente al mattino. In ogni caso, per esigenze particolari, è possibile anche individuare prodotti con tempi di ricarica ancora più contenuti.

Sotto questo punto di vista poi, va considerato che alcuni modelli permettono di estrarre la batteria al fine di effettuare la ricarica in un luogo più comodo. Per chi intende conservare il monopattino in garage effettuando la ricarica in camera, questa soluzione può risultare alquanto comoda.

Soprattutto per chi si muove nel contesto caotico di una media-grande città, la sicurezza è fondamentale. Ciò non vuol dire che chi vive in campagna, non deve assolutamente sottovalutare questo aspetto, ma è palese che nel traffico urbano ogni disattenzione è motivo di possibile incidente e su un monopattino, non esistono airbag o paraurti che possano evitare danni alla persona.

Al di là di soluzioni come caschetti, paraginocchia e paragomiti, il monopattino elettrico deve fornire una serie di caratteristiche che possano garantire quanto più possibile l’incolumità del guidatore. Di seguito, affronteremo nello specifico ogni singolo elemento legato alla sicurezza.

Non si può parlare di sicurezza senza dedicare ampio spazio ai freni. Così come per tante altre tipologie di mezzi infatti, essi possono presentarsi attraverso diversi tipi di design e tecnologie, più o meno funzionali.

A seconda del modello specifico, i freni possono essere:

  • Elettrici (detti anche rigenerativi). Sono considerati quelli meno prestanti, solitamente abbinati ai modelli low cost o ai monopattini per bambini. Risulta infatti impensabile adottare questa soluzione per i mezzi che superano velocità sostenute.
  • A pedale. Un’altra soluzione indirizzata verso prodotti poco costosi. Il funzionamento è alquanto semplice: attraverso il contatto tra freno e pneumatico, il monopattino rallenta la velocità.
  • A tamburo. Si tratta di una soluzione teoricamente migliore rispetto alle precedenti, anche se piuttosto difficile da gestire a causa del posizionamento del freno (all’interno del mozzo della ruota).
  • A disco. Quella che possiamo licenziare come la miglior soluzione possibile, in quanto i freni si presentano come altamente prestanti nonché leggeri. Questa opzione è solitamente disponibile solamente sui monopattini elettrici di alto livello.

Altre peculiarità da tenere in grande considerazione sono le sospensioni e i pneumatici.

Nel primo caso, si tratta di componenti che lavorano in maniera simile alle soluzioni adottate da automobili o mountain bike. Si tratta infatti di meccanismi che hanno il compito di assorbire gli eventuali impatti a cui sono sottoposte le ruote.

Di fatto, le sospensioni vanno ad ammortizzare le asperità del fondo stradale, rendendo più facile la guida. Senza una soluzione adeguata in tal senso, la guida del monopattino può risultare “scorbutica” e, a ogni minimo urto, le vibrazioni vengono recepite con intensità anche sul manubrio (e sulla schiena del conducente!). Ovviamente, se si intende utilizzare il mezzo esclusivamente su un manto stradale liscio, l’utilità delle sospensioni diventa minima.

Un piccolo discorso che dobbiamo obbligatoriamente affrontare è anche per quanto concerne i pneumatici. Va detto che questi vengono suddivisi in due categorie distinte, ovvero i pieni e quelli con camera d’aria. Nel primo caso, si ha a che fare con una soluzione agevole sotto il punto di vista della manutenzione (praticamente nulla) e che non presenta rischi a livello di forature.

Scegliendo i pneumatici con camera d’aria però, la guida sarà molto più piacevole e fluida. In abbinamento alle già citate sospensioni, questa soluzione può rendere davvero divertente guidare un monopattino elettrico.

Infine, non possiamo esimerci dallo spendere qualche parola sull’impianto di illuminazione e delle varie opzioni. Queste sono fondamentali per chi intende muoversi nelle ore serali o in zone soggette a nebbia o scarsa visibilità.

Un monopattino, così come avviene con le comuni biciclette, può essere dotato sia di luci anteriori che posteriori, talvolta dotate di tecnologia LED. Va comunque detto che, anche se il modello scelto non presenta soluzioni soddisfacenti in questo contesto, è possibile adottarne di alternative e personalizzate. Nello specifico, stiamo parlando di un vestiario catarifrangente, in grado di rendere particolarmente visibile mezzo e conducente.

Quanto può costare un prodotto di questo tipo? Un mercato in grado di offrire modelli così diversi tra loro ha un range di prezzi decisamente ampio.

Gli esemplari per bambini o comunque low cost, possono presentarsi con costi di poco superiori al centinaio di euro. Ovviamente, si tratta di articoli dai quali non ci si può aspettare più di tanto a livello qualitativo. Quando si parla di monopattini di alto profilo invece, i costi possono lievitare in maniera sostanziale. Esistono realizzazioni multi accessoriati e con specifiche tecniche impressionanti capaci di superare abbondantemente i 1.000 euro.

Per quanto concerne un giusto compromesso, diciamo che un veicolo con un valore attorno ai 500 euro può essere considerato già ideale per la maggior parte degli utenti. Ovviamente, anche a prezzi inferiori, è possibile individuare monopattini comunque di tutto rispetto e con gli attributi di qualità.

Una delle principali caratteristiche di questi mezzi è la loro facilità di utilizzo. Non per niente, esistono modelli anche per ragazzini se non per bambini relativamente piccoli.

Attraverso la pressione di un tasto, si va ad attivare il motore del mezzo. Una volta che ciò avviene, il monopattino può essere gestito accelerando attraverso una manopola (che si può ruotare come per i motorini) o con un semplice tasto che permette di attivare la spinta.

Risulta estremamente semplice pure la fase di frenata, anche se questa varia a seconda del modello in uso. In alcuni casi si utilizza un apposito bottone mentre in altri si agisce con la pressione del piede su un pedale posto sul pianale del mezzo.

Al di là del funzionamento in sé poi, va tenuto conto anche della manutenzione. Grande attenzione, sotto questo punto di vista, va fatta per i freni (per ben ovvie ragioni).

Non va comunque dimenticata una certa cura anche per quanto concerne il telaio e ovviamente anche per le batterie. Così come avviene per gli smartphone infatti, una gestione oculata delle stesse può consentire un ciclo vitale decisamente più lungo.

Scegliere un monopattino elettrico adatto a noi non è scontato come può sembrare in un primo momento. Il mercato è ricco di soluzioni varie e, sotto questo punto di vista, le tante sfaccettature che offrono questi prodotti rendono la scelta ancora più difficile.

Nonostante ciò, i tanti modelli disponibili sugli store digitali (e non), consentono a pressoché chiunque di trovare un mezzo che aderisce perfettamente alle proprie esigenze. Hai trovato un monopattino di grande valore di cui non abbiamo parlato? Hai qualche considerazione da fare rispetto a questa guida? Qualche appunto o precisazione? Non esitare a comunicarcelo tramite un commento!

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2 Commenti

Roberto Gori
2021-02-26 07:28:32 Rispondi

buongiorno vorrei sapere sui prezzi quale conviene compereregrazie

Risposte
Andrea Pecchi
2021-02-26 08:51:33 Rispondi

Spesso dipende dalle offerte del momento. I nostri voti sui prezzi sono tanto più alti quanto il prezzo è basso, quindi andrei su quelli che hanno un voto di 10/10 sul prezzo. Poi, ovviamente, quelli più costosi spesso hanno caratteristiche migliori ma se si sta cercando di risparmiare è un altro discorso.

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